Mercoledi' 28 ottobre 2015

Senato della Repubblica
Sala ISMA

La strada verso il disarmo nucleare
Confronto tra Parlamento, Governo, Societa' Civile

Seminario di approfondimento, organizzato in collaborazione con la Rete Disarmo e i Beati Costruttori di Pace, sulla tematica del disarmo nucleare a partire dalla Mozione n1-00291 (Amati ed altri) sul percorso di Iniziativa Umanitaria nei confronti dell'impatto problematico delle armi nucleari.

Audiovideo: 1a parte - 2a parte

Fotografie - Il testo dell'intervento


Ancora Gianluca Buonanno, quello dell'intervista con la pistola in mano

Il deputato della Lega Nord al Parlamento Europeo Gianluca Buonanno, noto per iniziative mediatiche che squalificano lui e il gruppo a cui appartiene, in qualita' di Sindaco di Borgosesia, ha firmato e diffuso un manifesto celebrativo del 97mo anniversario della Giornata delle Forze Armate e della Vittoria, che contiene un rozzo e fazioso messaggio di mera propaganda politica, del tutto inappropriato alla Celebrazione in questione, che nessun cittadino italiano, tantomeno un Sindaco, dovrebbe strumentalizzare.
Ho sottoscritto un'interpellanza, presentata dalla collega Nicoletta Favero, rivolta al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi per sapere se sia a conoscenza del fatto e se ritenga di dover intervenire, con atti di propria competenza, affinche' la Celebrazione del 4 novembre, occasione di memoria e di riconoscimento nei valori delle istituzioni e dell'unita' nazionale, nel Comune di Borgosesia sia recuperata al suo autentico significato.

Il testo dell'interpellanza


Ratificare la risoluzione del Parlamento Europeo sulla
parificazione di uomini e donne nel mercato del lavoro

l8 ottobre scorso il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione non legislativa "Pari opportunita' e parita' di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego" in applicazione della Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Secondo il Parlamento Europeo ridurre il gap salariale tra uomini e donne e' il primo passo per una societa' piu' equa, ma anche motore di crescita economica capace di favorire lo sviluppo di capacita' e professionalita'. Oggi purtroppo un enorme numero di donne si ritira presto dal mercato del lavoro o non riesce a raggiungere funzioni apicali come i colleghi dell'altro sesso.
Per questo ho sottoscritto l'interpellanza, presentata dalla collega Laura Puppato, nella quale si chiede al Governo di avviare l'iter di ratificazione della risoluzione al fine di procedere con maggiore impegno alla parificazione di uomini e donne nel mercato del lavoro.

Il testo dell'interpellanza


Nuovo dossier sui minerali clandestini

"La ricchezza mineraria del Paese africano vale 24mila miliardi di dollari. Nelle sue miniere si estraggono le materie prime che alimentano l'era digitale: cobalto, rame, tantalio per i nostri pc, cellulari, reti elettriche. Ma la condizione di vita della popolazione e' tra le peggiori del mondo. Mentre UE e Stati Uniti stanno a guardare."
Cosi' inizia l'articolo pubblicato nel sito de L'Espresso di cui allego il collegamento. Lo scorso maggio il Parlamento Europeo con 400 voti a favore, 285 contro e 7 ansensioni, ha introdotto una certificazione obbligatoria, soggetta a revisione periodica, per i minerali provenienti da zone di conflitto.
Nei mesi scorsi, la collega Elena Fissore e io, abbiamo lavorato sul tema nelle Commissioni Politiche della UE e Industria del Senato, ottenendo l'adozione di atti che riconoscono la necessita' di una certificazione obbligatoria della catena di approvvigionamento dei minerali provenienti da zone di conflitto, l'inclusione anche di altre tipologie di risorse naturali e l'estensione del campo di applicazione, coinvolgendo le imprese che commercializzano prodotti finiti.
Forse scrivere che "la UE sta a guardare" e' eccessivo, ma certo resta ancora moltissimo da fare per modificare concretamente questa situazione. Intanto vigiliamo e lavoriamo per far si' che l'Italia dia seguito al piu' presto agli impegni presi.

Il testo dell'articolo - Il comunicato del Parlamento Europeo


Emendamenti al Collegato ambientale sulle questioni relative ai cinghiali

Ho sottoscritto alcuni emendamenti al "Collegato ambientale" presentati dalla collega Loredana De Petris.
Lo scopo che con tali modifiche ci si prefigge e' quello di vietare l'allevamento e l'immissione di cinghiali su tutto il territorio nazionale. Per chi violasse tale norma si devono stabilire pene che arrivino a prevedere anche l'arresto.


I fondi europei non finiscano in corride

Il 29 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato per 438 si', 199 no e 50 astensioni un emendamento al bilancio 2016 che prevede "che non si debbano utilizzare fondi della Pac (politica agricola comune, ndr) ne' di qualsiasi altra linea di finanziamento europeo per sostenere economicamente attivita' taurine che implichino la morte del toro".
Tale finanziamento, secondo gli eurodeputati viola la Convenzione europea sulla protezione degli animali da allevamento, che prevede che gli animali "non debbano soffrire dolore, lesioni, paura o ansia".
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